«Quella che si è consumata durante la conferenza dei sindaci sulla sanità è una vera e propria farsa». Il consigliere regionale di Forza Italia Giuseppe Simeone non lesina critiche e le indirizza tutte al sindaco di Latina Damiano Coletta. Sì perché la farsa di cui parla Simeone non è legata al contenuto dell'atto aziendale della Asl che era in discussione, ma al fatto che il sindaco di Latina, che è presidente della conferenza dei sindaci per la sanità, ha convocato la seduta senza inviare ai sindaci il documento dell'atto aziendale modificato che sarebbe stato in discussione. Insomma, i partecipanti alla conferenza sono arrivati "al buio" senza conoscere i dettagli, che sono stati poi illustrati dal direttore generale della Asl, Giorgio Casati. Un errore, se di errore si tratta, che è stato commesso dal primo cittadino di Latina, dal momento che a lui compete la responsabilità di convocare l'assemblea dei sindaci e dotarla dei documenti necessari.
«Il fatto che non siano stati allegati i documenti relativi all'atto aziendale è una questione seria e gravissima - afferma Simeone - La convocazione della conferenza spetta al presidente, ovvero il sindaco di Latina, essedo il Comune capoluogo. Ebbene in tale convocazione mancava l'atto aziendale modificato sul quale i sindaci dovevano esprimere il loro parere. Mi chiedo, si vuole ridurre il parere di tale conferenza a meramente formale? Si vuole forse svuotarlo di competenze? Io credo invece che la conferenza sanitaria locale sia fondamentale per affrontare i veri problemi sanitari del territorio. E ritengo che si debbano rispettare le regole su modalità e tempi di convocazione di quest'assemblea. Nella conferenza sanitaria locale in particolare, l'avviso di convocazione assume una funzione informativa primaria al fine di consentire ai sindaci di partecipare attivamente ai lavori e formulare un voto consapevole e documentato».
«Chiedo pertanto al sindaco-presidente Damiano Coletta e al direttore generale dell'Asl Giorgio Casati - continua Simeone - di convocare la conferenza con tempistiche ragionevoli e munita della documentazione necessaria per consentire ai sindaci di poter esprimere un parere fondato sugli atti posti in votazione. Il presidente Coletta potrebbe trarre spunto dal regolamento per il funzionamento dei Consigli comunali. In questo ambito la convocazione deve essere consegnata ai consiglieri almeno 5 giorni prima della seduta. Ricordo - conclude Pino Simeone - che la conferenza sanitaria locale è uno strumento partecipativo e di democrazia attiva, con funzioni consultive e di proposta verso la stessa direzione generale dell'Asl. Ed è in particolare un momento indispensabile per una valutazione dell'attività sanitaria svolta e per un'analisi approfondita dell'organizzazione dei servizi sanitari territoriali. Mi auguro che non si voglia continuare a sminuire la sua importanza ed il suo ruolo, peraltro prezioso nella dialettica fra enti locali e azienda sanitaria. Occorre rispetto per le istituzioni». Nell'approvazione dell'atto aziendale Asl il ruolo della conferenza dei sindaci è importante, non secondario o meramente consultivo. I rilievi di Simeone erano ovviamente emersi anche durante la seduta di lunedì a Latina.