Ad aprire le danze del dibattito sul futuro candidato sindaco del centrodestra a Latina ha pensato il capogruppo di Forza Italia Giorgio Ialongo. Se i big del partito sembrano orientati a scegliere una figura esterna alla politica che faccia da garante e da collante per la coalizione, gli esponenti locali si dividono tra chi è convinto che l'opzione politica non vada per forza messa da parte e chi invece non si appassiona a questa diatriba. Uniti invece su un punto: quello di trovare i temi cardine su cui costruire un programma e la coalizione.
Il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco è soddisfatto dell'invito al confronto arrivato da Ialongo. «Fa piacere che anche il capogruppo di Forza Italia Ialongo abbia riaperto una discussione sul futuro politico amministrativo della nostra nostra città. Ritengo importante però, sottolineare, come già ho avuto modo di dichiarare in passato, che prima di tutto bisogna parlare di programmi, dopodiché, tutti possono avere la possibilità di poter esprimere un proprio candidato al ruolo di primo cittadino». Serve una nisione della città, una proposta progettuale, secondo Di Cocco. «I partiti devono assumersi la responsabilità della guida della città capoluogo - dice - Qualsiasi candidato di altra natura sarebbe un' imperdonabile mancanza di responsabilità sia nei confronti dei nostri concittadini, sia nei confronti di una classe dirigente locale che sicuramente più di altri è all'altezza del compito. La figura che verrà scelta, dovrà essere poi soprattutto capace di amministrare bene la città dopo cinque anni di autentici disastri della Giunta Coletta, ma soprattutto dovrà essere percepito dai cittadini di Latina come una persona in grado di rappresentare al meglio il Comune Capoluogo in tutte le sedi».
Il coordinatore comunale della Lega Armando Valiani dice che «la diatriba tra candidato espressione della società civile o espressione della politica per il ruolo di prossimo sindaco di Latina non è un tema che ci appassiona. Come partito ci preme molto di più individuare un programma condiviso che sia in grado di rimettere in moto una città ferma e immobile che sta lentamente appassendo sotto il governo di Lbc e di Damiano Coletta. Idee e progetti che devono servire al rilancio di Latina, del suo territorio e delle sue peculiarità. Naturalmente sarà importante anche la figura e la personalità scelta per portare avanti questo programma e la squadra che lo affiancherà. Non vogliamo vendere illusioni alla città come ha fatto Coletta ma vogliamo essere concreti e usare il buonsenso che gran parte dei cittadini riconoscono al nostro partito. Naturalmente la scelta dovrà essere condivisa con tutte le forze politiche dello schieramento di centro destra, perché non si possono ripetere gli errori del passato quando una centro destra pur maggioranza assoluta al primo turno, con personaggi appesantiti dalle vicende del passato, si è presentata divisa davanti agli elettori che l'hanno punita nelle urne al ballottaggio. Valuteremo in questi mesi, insieme alle altre forze politiche, chi sarà in grado di assicurare al meglio la realizzazione del programma perché dobbiamo rilanciare una città».