Il Partito democratico di Latina è tornato all'opposizione e si vede. La neo capogruppo Nicoletta Zuliani ha appena sganciato una bomba contro l'amministrazione comunale guidata da Damiano Coletta. Un'amministrazione che, a quanto pare, approva le mozioni in Consiglio comunale salvo poi mancare di applicarle.

"Quando viene approvata una proposta in Consiglio è un successo per la città che vede garantita la realizzazione di qualcosa che desidera attuare. Ma è davvero così? Ripetutamente ho chiesto al Presidente del Consiglio nel corso degli ultimi Consigli di rendicontare all'assise rispetto alla avvenuta realizzazione delle molte mozioni approvate dal 2016 ad oggi.  Ho chiesto, ma non ho ottenuto alcuna risposta. Chi se non il Presidente di un Consiglio Comunale dovrebbe farsi carico della credibilità di un Consiglio di fronte alla città?

La percezione, perché solo di percezione possiamo parlare, che come consiglieri abbiamo è che di molte mozioni si è persa traccia e non hanno trovato seguito in atti amministrativi. Il ruolo della maggiore assise della città viene, in questo caso, svilito e compromesso. Ecco alcuni dati emersi oggi in commissione.

Dall'inizio della consiliatura sono state presentate 81 mozioni di indirizzo, 26 sono state respinte, 9 ritirate e 55 approvate. La domanda è: che fine hanno fatto le 55 mozioni approvate? Sono state effettivamente realizzate?
Il Consiglio dà mandato al sindaco e alla giunta di realizzarle, ma ad oggi non ne abbiamo contezza. Di certo un buon numero non ha visto mai realizzazione. Questo un primo approssimativo elenco di mozioni approvate dal Consiglio di cui non si conosce l'esito o a che punto siano dell'iter amministrativo: Istituzione del Disability Manager, Istituzione vittime pontine della Shoah, Aeroporto Comani di Latina, Radio Radicale, Guerra in Yemen, Modifica regolamento controlli interni, Consulta Comunale dello Sport, decreto sicurezza e immigrazione, Diritti segreteria difensori d'ufficio, Via della Rosa, mercato Q4, Spazio acqua piscina comunale... 

Se la politica vuole davvero essere credibile, dobbiamo dotarci della volontà e di un metodo per verificare e dare certezza che ciò che la città vuole e il Consiglio traduce in indirizzo, venga effettivamente realizzato. Abbiamo iniziato un percorso in Commissione Affari Istituzionali che sono certa porterà ad una maggiore trasparenza e una più accurata rendicontazione dell'attività amministrativa".