Che fine ha fatto il nuovo appalto per la gestione dei rifiuti urbani di Sabaudia? A porre la domanda è ancora una volta il consigliere di minoranza Vincenzo Avvisati, che ha presentato un'interrogazione indirizzata al primo cittadino.
La procedura è infatti nel limbo da circa tre anni, essendo stata avviata a febbraio del 2017. Un iter gestito direttamente dalla centrale acquisti della Regione Lazio, poiché il Comune in quel tempo non aveva aderito ad alcuna Centrale unica di committenza. La delibera, approdata in Consiglio comunale, palesò la frattura creatasi nella maggioranza dell'allora sindaco Maurizio Lucci e che ha poi portato alla sfiducia.
«Sono ormai trascorsi anni dall'avvio di tale procedura e sono stati già approvati diversi piani economico-finanziari da questa nuova amministrazione che prevedevano in corso d'anno l'avvio del nuovo servizio. La cosa – scrive Avvisati nell'interrogazione – è stata puntualmente smentita dai fatti, perché il nuovo servizio non è avviato con le conseguenze che ne derivano a carico dei cittadini-utenti che sono obbligati a pagare la tariffa corrispondente a un servizio erogato con modalità diverse rispetto alle previsioni». Il consigliere di minoranza rincara la dose e parla di un «silenzio ormai assordante» da parte dell'amministrazione e afferma che la procedura di gara «risulterebbe definitivamente aggiudicata» dalla Centrale Acquisti della Regione Lazio già da maggio 2019.
«Ci troviamo ormai – aggiunge il consigliere - in prossimità della fine dell'anno senza conoscere cosa intenderà fare questa amministrazione comunale per il prossimo anno; o meglio: se intende continuare nel solco delle proroghe, non più agibili, o avviare il nuovo servizio». A detta di Avvisati, la percentuale di raccolta differenziata sarebbe anche in diminuzione rispetto «ai brillanti obiettivi raggiunti in passato», con i costi che invece «sembrano non trovare un freno ai continui aumenti».
Fatte queste premesse, il consigliere pone una serie di quesiti. In primo luogo, intende sapere quali siano state le motivazioni che hanno determinato tempistiche così lunghe per la gara d'appalto. Infine, «i motivi per cui non si dà ancora corso all'avvio del nuovo servizio come previsto nel Pef – piano economico finanziario, ndr – 2019 approvato dal Consiglio comunale e quali riflessi, in termine di costi, ha comportato per i cittadini e gli operatori del territorio».