«La Lega è pronta a governare con un suo uomo il Lazio e Latina». Il numero due del Carroccio, Andrea Crippa, è stato chiarissimo. La Lega punta al doppio bersaglio grosso: la presidenza della Regione e il Comune di Latina. E accanto a lui, l'altra sera all'hotel Europa, c'era il candidato governatore in pectore, l'ex sottosegretario Claudio Durigon. Non è un mistero che nel Lazio la Lega abbia le sue radici più profonde nella provincia pontina e i ruoli centrali ricoperti da Francesco Zicchieri, Durigon e Angelo Tripodi stanno lì a dimostrarlo. L'altra sera l'arrivo del vice di Salvini Andrea Crippa ha rappresentato un alto passo verso il consolidamento della candidatura di Durigon a Governatore del Lazio. La Lega sa bene che da un momento all'altro, in caso di caduta del Governo nazionale, anche la Regione potrebbe tornare alle urne. Per questo la macchina organizzativa è sempre in moto. Durigon rappresenta uno dei 5 o 6 esponenti del Carroccio più importanti a livello nazionale e non ha mai nascosto la propria intenzione di competere contro il centrosinistra alle prossime elezioni regionali, guidando magari proprio la coalizione di centrodestra. L'accordo ufficioso dovrebbe portare la candidatura a sindaco di Roma in quota a Fratelli d'Italia e la Regione, appunto, alla Lega. In questo scenario il Carroccio potrebbe ottenere anche Latina città, così da avere come primo sindaco della sua storia proprio quello della seconda città del Lazio.
Non è un caso che nel suo intervento alla platea intervenuta all'hotel Europa, Crippa abbia citato appunto regione e Latina come futuri esempi del buon governo della Lega. «In Italia, laddove governiamo, ci è riconosciuta la capacità amministrativa - ha detto Crippa - I nostri dirigenti mi raccontano di una Latina in grande affanno. Per questo sono convinto che questa città abbia bisogno della Lega, della nostra classe dirigente, del nostro buon governo».
Il percorso per Latina e la Regione sarà compiuto assieme agli alleati. Lo ha confermato il coordinatore regionale Francesco Zicchieri. «In questo anno e mezzo che manca al voto lavoreremo per costruire una proposta solida per la città. Un programma e un percorso, costruiti insieme agli alleati, che dia voce a chi non si sente rappresentato da un sindaco che da tempo ha deciso di voltarsi dall'altra parte. Un sindaco che preferisce cambiare nome ai giardinetti piuttosto che andare in Regione a sbattere i pugni per ottenere i soldi necessari a salvare il litorale della città. Ecco, noi abbiamo l'ambizione di dare a Latina un sindaco che la ami e che sappia amministrarla come merita».