Politica
12.01.2020 - 10:30
La riforma che prevede il taglio dei parlamentari sarà sottoposta a referendum confermativo. Questo vuol dire che, fino a quando i cittadini non saranno chiamati a esprimersi, la riforma medesima è congelata. Tradotto significa che se le attuali Camere dovessero essere sciolte in seguito a una crisi di governo prima del referendum, si tornerebbe al voto con le regole attuali, ossia per eleggere oltre 900 parlamentari tra Camera e Senato. Ed è questa una delle ragioni che hanno spinto la Lega di Matteo Salvini a sostenere la raccolta firme, snobbata in un primo momento. Il Carroccio del resto ha sostenuto questa riforma, votandola. Ma ora, per interessi politico-strategici ha deciso di sostenere il referendum. Perché, coem ha spiegato Salvini, «il voto anticipato è ora più vicino». Infatti la possibilità di andare alle urne prima della riforma avrebbe il vantaggio di offrire molti più posti sicuri ai parlamentari uscenti. Il taglio, invece, avrebbe dimezzato i posti, lasciando senza speranza la gran parte dei peones che siede in Parlamento.
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