Il primo partito della provincia pontina a esprimersi ufficialemente sul Referendum costituzionale del prossimo 29 marzo è Fratelli d'Italia. "Voteremo sì, coerentemente con le scelte fatte in Parlamento" afferma il senatore Nicola Calandrini, coordinatore provinciale del partito.

Il prossimo 29 marzo gli italiani saranno chiamati a esprimersi sul referendum confermativo della riforma sul taglio dei parlamentari, fortemente voluta dal Movimento 5 Stelle e alla fine sostenuta da quasi tutte le forze presenti in Parlamento. Rispetto al referendum confermativo, però, ad oggi solo + Europa sta facendo una campagna elettorale concreta, questa volta per il No. Ora Fratelli d'Italia scende in campo e spiega di essere favorevole a questa riforma.

"Coerentemente con la posizione espressa in Parlamento per tutta la durata del percorso legislativo, Fratelli d'Italia al prossimo referendum del 29 marzo voterà "Sì" al taglio del numero dei parlamentari - afferma il senatore Nicola Calandrini - Siamo stati del resto l'unico gruppo parlamentare che non ha firmato per promuovere il referendum confermativo. Persino esponenti dei 5 Stelle, i promotori di questa riforma, hanno firmato affinché si arrivasse alla consultazione popolare.

Per noi non è certo un problema: il popolo italiano è sovrano, e dunque ben venga dargli almeno questa volta la possibilità di votare, visto che di andare ad elezioni politiche al momento non se ne parla, per un insano attaccamento alle poltrone da parte di governo e maggioranza. Ridurre il numero dei parlamentari è un primo passo per ridurre contestualmente anche la distanza tra i cittadini e le istituzioni. Tuttavia come Fratelli d'Italia auspichiamo non solo di vedere confermata questa legge costituzionale, ma che sia la prima di un percorso concreto di riforme per l'Italia. Chiediamo l'elezione diretta del Presidente della Repubblica e l'abolizione dei senatori a vita, e non lo diciamo solo nei salotti televisivi, ma ci stiamo adoperando concretamente raccogliendo migliaia di firme in tutta Italia. Presto le depositeremo perché anche queste due importanti leggi, a cui si aggiungono l'introduzione di un tetto alla pressione fiscale in Costituzione e la sovranità dell'ordinamento italiano su quello europeo, possano presto diventare una realtà. Noi ci crediamo".