Sospendere il Consiglio comunale e rinviare l'approvazione del bilancio. E' la richiesta che è stata presentata dall'opposizione di Latina al Prefetto e al sindaco. I consiglieri comunali di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega e Matteo Coluzzi non ritengono opportuno celebrare la massima assise cittadina in una fase in cui il Governo invita i cittadini a restare in casa ed evitare assembramenti. Seppure a porte chiuse come disposto dalla giunta, il Consiglio comunale vederebbe nella stessa aula almeno una cinquantina di persone tra consiglieri, assessori e dipendenti comunali.

"Una scelta di responsabilità politica, amministrativa e sociale - si legge nella nota dei consiglieri comunali di opposizione - E' quella che ci ha portato a chiedere, in una nota indirizzata al prefetto, al sindaco e al presidente del consiglio comunale di Latina, formalmente la sospensione di tutte le attività propedeutiche all'approvazione del bilancio di previsione 2020 - 2022, compresi i termini per il deposito degli emendamenti. Non esiste ad oggi, considerato il differimento dei termini per l'approvazione del documento economico e contabile del Comune al 30 aprile 2020, alcuna esigenza di imporre inutili corse in avanti. A questo si aggiungono ragioni di igiene e salute pubblica e il rispetto di quanto previsto dalle ordinanze emesse in questi giorni dal Governo. Le attività di studio e analisi prevedono, infatti, l'esame dei temi in commissioni consiliari, attualmente sospese di fatto, e presso gli uffici pubblici. Motivo per cui i consiglieri comunali sono oggettivamente impossibilitati ad espletare le funzioni espressamente previste dal testo unico degli enti locali. Inoltre non possiamo ignorare come, questa fase di stallo imposta dal contenimento della diffusione del Covid 19, muterà in modo sostanziale il quadro economico e sociale nella nostra città. Cambiamenti a cui, anche grazie alle scelte e alle azioni contenute nel bilancio di previsione, saremo chiamati a rispondere in modo concreto. Questo non significa in alcun modo delegittimare il ruolo che come consiglieri comunali siamo chiamati a rappresentare quanto piuttosto agire con quella responsabilità a cui tutti, considerate le dimensioni dell'emergenza in corso, abbiamo il dovere di adempiere"