«Tutta questa fretta di approvare il bilancio del Comune è ingiustificata, soprattutto in un momento come questo molto delicato per tutto il Paese». Il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Calvi non condivide per nulla la fretta mostrata dall'amministrazione Coletta di procedere all'approvazione del bilancio di previsione e degli strumenti collegati, avvenuta martedì in giunta. E ovviamente non crede sia opportuno arrivare ora a svolgere commissioni e Consiglio comunale in modo inevitabilmente scomodo, legato alle restrizioni anti contagio da Coronavirus imposte dal Governo. In sostanza, commissioni in videoconferenza e Consiglio comunale a porte chiuse. Anche se ora il Governo apre uno spiraglio per far svolgere in videoconferenza anche il Consiglio comunale.
«Il punto però è che non c'è alcuna urgenza di approvare il bilancio - afferma Alessandro Calvi, che è anche coordinatore provinciale di Forza Italia - Anche perché se si è arrivati fino a oggi è perché l'amministrazione non ha provveduto a rispettare le scadenze precedenti, ossia dicembre e poi ancora febbraio. Sicuramente arriverà una ulteriore proroga della scadenza già fissata al 30 aprile, dal momento che non è opportuno fare un bilancio ora con questa situazione di emergenza».

Ma non è un bilancio a tutti i costi, ma un bilancio necessario per dare risposte alla città in un momento di emergenza. L'assessore al ramo Gianmarco Proietti stoppa le polemiche di questi giorni mettendo subito in chiaro una cosa: «E' un momento particolare, ma voglio dire che io sono assessore di tutti e non solo della maggioranza. Dobbiamo dare delle risposte serie alla città perché la città si aspetta risposte e non polemiche. Il bilancio non è a tutti i costi, è autorizzativo nel senso che ci autorizza a spendere, noi lo abbiamo approvato in giunta per liberare risorse necessarie. Lo Stato ci imponeva di arrivare al 95% del fondo crediti di dubbia esigibilità con somme che ogni anno i Comuni devono accantonare. Nel nostro caso dovevamo trovare 3 milioni di euro da mettere sul bilanci e potevamo caricarli sul Pef e quindi sulla Tari. Non lo abbiamo fatto per non gravare sui cittadini, e questo è il primo fatto. Oggi dobbiamo procedere a questa approvazione perché c'è una gara in coprogettazione per i servizi sociali da bandire entro il 30 aprile a cui poi si allineeranno gli altri Comuni del distretto di cui Latina è capofila. E' un bilancio per dare risposte, abbiamo costruito gli argini quando i fiumi erano in secca e non c'era l'emergenza di ora». Come risponde Proietti alle lamentele dell'opposizione? «Dovevamo approvare il bilancio in giunta il 6, il consigliere Calvi ci ha chiesto di aspettare e lo abbiamo fatto, poi abbiamo deciso di andare avanti il 10, di dare risposta ai servizi sul verde, le scuole, i servizi sociali. Tutti i dirigenti ci hanno detto di non bloccare i servizi. Ma dico anche che si tratta di un bilancio che ha ampi spazi aperti, che ci sono risorse da stabilire e lo voglio fare con loro. In seguito al nuovo decreto, il Governo ci sta esonerando per un anno dal pagare la quota capitale dei mutui, si tratta di risorse in più, potrebbero essere tra i 3 e i 4 milioni, che potranno essere previste e spese con un mega assestamento di bilancio in seguito e io vorrei allora mettere maggioranza e minoranza ad uno stesso tavolo proprio per confrontarci su questo. Non sono programmi elettorali, non è la caccia ai voti come dice qualcuno, ma risposte alla città che è in sofferenza».