Tre settimane scarse di chiusura in casa posson bastare. La politica vuole tornare ad essere protagonista perché davvero quando la parte peggiore dell'emergenza sanitaria sarà alle spalle, bisognerà attrezzarsi per affrontare la crisi economica peggiore, forse, dal secondo dopoguerra. Sono soprattutto i parlamentari quelli già tornati in prima linea. L'altra sera, nell'incontro tra il premier Giuseppe Conte e i rappresentanti delle opposizioni, nella delegazione della Lega salita a palazzo Chigi c'era anche il pontino Claudio Durigon. Mascherina d'ordinanza, l'ex sottosegretario al Mise ha preparato il dossier lavoro per Matteo Salvini. «Bisogna accelerare la burocrazia della cassa integrazione in deroga - spiega Durigon - si rischia che i lavoratori vedranno l'assegno tra mesi, una cosa inaccettabile in un periodo come questo». Come si può ovviare? «Esistono strumenti, come convezioni con istituti di credito, che possono essere utilizzati per accelerare erogazione assegno ai lavoratori. Alcune Regioni, hanno già sottoscritto un accordo quadro con le parti sociali, altre aspettano il Ministero. Basta servono chiarezza e velocità».
Al lavoro, ieri, a Palazzo Madama, anche Nicola Calandrini, senatore di Fratelli d'Italia. In commissione Finanze c'era l'audizione del ministro Roberto Gualtieri. Nelle scorse ore, FdI ha incontrato la leader Giorgia Meloni con cui sono stati definiti gli emendamenti che saranno presentati. Anche in questo caso grande spazio al sostegno per imprese e famiglie, provando a correggere quel che a loro avviso non funziona nel decreto.
Dall'altra parte, ossia alla Camera, il presidente della commissione Finanze Raffaele Trano non si è in realtà mai fermato, lavorando anche in questa fase di limitazioni per lo stesso Parlamento. «Stiamo continuando a lavorare perché in questa fase è più importante che mai».
Anche nelle Regioni e nei Comuni i consiglieri premono affinché l'attività politico-amministrativa torni ad essere attiva più che mai.
La possibilità di lavorare in remoto, attraverso videoconferenze, è la soluzione per rilanciare l'azione degli enti locali anche in questa fase. Anche perché le difficoltà, è l'impressione generale, sono solamente all'inizio. E i prossimi mesi saranno impegnativi come mai prima d'ora.
Intanto per quel che concerne le elezioni comunali, la sensazione è che se ne riparla dopo l'estate.