La lite in maggioranza tra la lista Terra e il consigliere Marco Moroni sulla vicenda Rida Ambiente rischia di provocare ripercussioni nella coalizione civica. Il gruppo consiliare e gli assessori della prima forza di maggioranza hanno infatti scelto di non partecipare ai lavori dell'ultimo Consiglio, dopo che nella pre-riunione tra alleati il capogruppo di Unione Civica si è rifiutato di spiegare da chi ha ricevuto, in anticipo, la risposta della Regione sulla Scia di Rida. Alimentando il sospetto che quel qualcuno possa essere proprio dal titolare dell'azienda di rifiuti. Sospetto rafforzato da quella visita all'impianto che Moroni e Bortolameotti fecero, oltre un anno fa, in disaccordo con tutte le altre forze dell'amministrazione.

 Un comportamento, quello di Moroni, sbagliato anche per il sindaco Antonio Terra che però invita la maggioranza a ricompattarsi per non fare il gioco della Rida Ambiente. «Ho detto subito a Moroni che ha sbagliato, c'è stata inoltre una riunione di maggioranza nella quale tutte forze si sono espresse sul tema. Alla fine  però  - afferma il sindaco - in politica contano gli atti e la mozione è stata votata all'unanimità. Dobbiamo stare attenti perché qualcuno dall'esterno  ha l'obiettivo di fare saltare il banco della maggioranza, perché molto spesso certe situazioni si gestiscono meglio quando c'è un commissario. Mi sembra che ci sia un atto subdolo tentativo  di dividerci».

Il primo cittadino lancia dunque un appello all'unità, senza però entrare nel merito della lite non ancora chiarita tra lista Terra e Unione Civica. Un problema che sarà all'ordine del giorno della prossima riunione di maggioranza. «Nelle prossime ore faremo una nuova riunione per capire cosa è successo, anche in relazione a quanto detto dalla lista Terra, poi tireremo le somme. Ma dobbiamo sempre avere chiare le priorità: impedire l'ampliamento e riavere i soldi che spettano ai nostri cittadini (il benefit ambientale). C'è chi vuole metterci l'uno contro l'altro, ma la maggioranza non cadrà in questo tranello».