Non si sono fatte attendere le polemiche su un tema caldo come la viabilità del lido dopo alcune proposte di Lbc emerse nell'ultima commissione mobilità. La delegata alla marina Maria Grazia Ciolfi ha spiegato di aver portato all'attenzione di consiglieri ed uffici alcune proposte per la valutazione di fattibilità: tra queste la possibilità di trasformare tutta la Strada Lungomare in zona 30, l'implementazione delle piste ciclabili, anche temporanee e l'istituzione del senso unico sulla via lungomare (sia per il lato destro che per il lato sinistro del litorale), in un'ottica di contingentamento degli ingressi sul litorale. Una rivoluzione a detta di Ciolfi, solo in via temporanea per questa stagione.

La reazione arriva da Fratelli d'Italia che, con il portavoce Gianluca di Cocco ricorda come si sia sempre parlato di viabilità e sviluppo al lido senza fare i conti con la mancanza di opere fondamentali come traverse e come la realizzazione di via Massaro. «Da una parte sono felice che la maggioranza di Lbc abbia preso in considerazione la proposta di Fratelli d'Italia sull'utilizzazione della fascia dunale ampliando alcuni spazi per le attività produttive - spiega - dall'altra devo rilevare che la stessa Lbc è scivolata sulla buccia di banana dimostrando di non conoscere il territorio». Per Di Cocco si tratta di un territorio che ha una conformazione molto borderline a livello infrastrutturale e che «sicuramente non si presta all'ipotesi di istituire il senso unico da Capo Portiere alla Casilina con una parte di ciclabile».

«Simili interventi - spiega Di Cocco - vanno pianificati inserendo la viabilità in un piano più ampio della marina di Latina che comprenda il Pua, la fascia dunale, i Ppe e tutte quelle aree che appartengono al patrimonio del Comune. Pensare di rendere il lungomare tutto a senso unico dove non ci sono traverse parallele e dove il completamento di via Massaro non è ancora avvenuto significa preparare un funerale a tutta la marina di Latina. A maggio in una situazione come quella che stiamo vivendo sarebbe opportuno invece attivarsi per il bando per le aree private da destinare a parcheggio, e pianificare dei bus navetta gratuiti Latina - Latina mare, e da Borgo Grappa a Capo Portiere e Foceverde. Ha ancora meno senso parlare di ulteriori piste ciclopedonali, dove possono crearsi affluenze non consigliabili durante l'emergenza Covid, e non rendersi conto che la maggior parte dei frequentatori della marina vi si recano in auto. I turisti provenienti dai Monti Lepini e dai Castelli Romani in virtù del fatto che non andranno in ferie si riverseranno sul nostro litorale. Altro aspetto che non si tiene in considerazione è il Ponte Mascarello ancora chiuso e la cui riapertura, anche parziale, riveste carattere di urgenza per i fruitori del lido».