"Con il parere contrario all'ordine del giorno di Fratelli d'Italia, che chiedeva l'adozione immediata di protocolli di sicurezza per consentire la riapertura di cinema, teatri, sale da concerto e da ballo, discoteche, sale giochi, centri culturali e ricreativi, il Governo segna la condanna a morte dell'intero settore culturale e ricreativo. Circa 300mila persone rischiano di perdere il lavoro e quasi 50.000 aziende di fallire o cadere in mano alla criminalità".

 Lo afferma il parlamentare europeo di Fratelli d'Italia, Nicola Procaccini, dopo che la Camera ha respinto l'ODG della deputata  di FDI Maria Carolina Varchi, in occasione dell'esame del D.L. sulle misure urgenti per l'emergenza COVID-19:                

 "Il governo continua nella politica dei compartimenti stagni e dei "codici ateco", non si può far finta che interi pezzi di economia non esistano e rinviare in maniera indefinita le decisioni. Questi imprenditori, questi lavoratori e le loro famiglie meritano certezze. Per due mesi questi imprenditori, come tutti gli italiani, hanno rispettato la consegna della chiusura: dovere di uno Stato serio è definire protocolli e regole certe per la riapertura anche di queste imprese. L'ODG respinto impegnava il Governo proprio alla immediata adozione di univoci protocolli di sicurezza per consentire la riapertura di queste attività, e allo stanziamento di risorse economiche per dare respiro al settore, specie in termini di sgravi fiscali. Tutto ciò, invece, pare non interessare il Governo che, anzi, per le sale di scommesse sportive prevede addirittura un aumento della tassazione", conclude Procaccini.