L’approvazione delle nuove tariffe per la gestione degli impianti sportivi di Pontinia, come prevedibile, ha sollevato un vespaio di polemiche. La scelta indigesta è stata motivata dalla giunta municipale con la necessità di far fronte ai costi gestionali che sono a carico del Comune. Il neodelegato allo Sport Franco Pedretti, che ha ricevuto la delega dopo l’entrata in vigore della delibera, è però pronto a chiedere al sindaco Carlo Medici una revisione delle tariffe. Questione che probabilmente verrà affrontata nel corso della riunione di maggioranza che si svolgerà questa settimana. Anche all’interno della squadra di governo, insomma, la scelta pare non essere stata gradita da tutti. Probabilmente anche per il fatto che l’approvazione delle nuove tariffe rappresenta una sorta di discontinuità con l’operato delle precedenti amministrazioni, largamente rappresentate all’interno dell’attuale coalizione di maggioranza. Una scelta di sicuro impopolare quella di incrementare i costi, ma il Comune di Pontinia non è stato l’unico ente locale a doverlo fare. La vicina Sabaudia, dove da maggio c’è un commissario prefettizio a seguito della sfiducia del sindaco, ha di recente varato una misura simile - in ottemperanza a un decreto ministeriale del 1983 - per fare ordine e soprattutto per consentire alle casse pubbliche di far fronte alle spese di manutenzione degli impianti. Cosa che difficilmente si potrebbe fare con un tariffario di 0,66 centesimi l’ora come quello vigente fino a qualche giorno fa. In merito, anche un parere della Corte dei Conti (delibera 7/2010 della sezione di controllo della Campania) chiarisce che per i servizi a domanda individuale non possano esserci – fatte salve le tipologie di esenzione – erogazioni gratuite o con previsioni di tariffe o contribuzioni di importo talmente irrisorio da dover essere considerate «nummo uno», ossia troppo basse. Eventuali situazioni particolari, ha infine rassicurato il sindaco Carlo Medici, verranno prese in considerazione, ma l’obiettivo è quello di far pagare una cifra congrua anche per erogare servizi migliori.