Ogni territorio ha le sue peculiarità e sfruttare le unicità potrebbe rappresentare una valida strategia per contrastare la crisi economica. Così, se San Felice, Sabaudia o Latina hanno potuto contare sul turismo balneare, Pontinia ha deciso di puntare sul settore enogastronomico e sull’architettura razionalista, cercando di mettere in rete le attività “su strada” per favorire la nascita di un centro commerciale naturale.
Questo l’obiettivo del progetto presentato il 15 novembre alla Regione Lazio, con la richiesta di un finanziamento da 100mila euro. Al centro dell’iniziativa promossa dalla rete “Pontinia Commercio”, alla quale hanno aderito una trentina di attività commerciali sponsorizzate dall’amministrazione comunale, c’è la volontà di creare una sinergia tra tutte le realtà presenti sul territorio. Quindi Comune, Museo dell’Agro Pontino, associazioni, commercianti e anche gli ambulanti regolari del mercato settimanale.
La struttura urbana di Pontinia ha un po’ facilitato il lavoro. Lo spazio che si verrebbe a creare con questo centro commerciale naturale sarebbe simile a un rettangolo dal perimetro complessivo di 1,6 chilometri. All’interno, diverse attività commerciali, la maggior parte delle quali che opera nel settore enogastronomico. Ad essere “inglobato” nel perimetro, anche il Museo dell’Agro Pontino - partner della rete - e piazza Kennedy, dove si svolge il mercato.
Nel concreto, le iniziative da attuare sono molte. A illustrarle è l’assessore alla Promozione del territorio Matteo Lovato, al quale sono stati chiesti approfondimenti. «Stiamo ottemperando all'impegno preso durante la campagna elettorale - spiega l'assessore Matteo Lovato - di non perdere i finanziamenti che Pontinia potrebbe intercettare. Quest'ultimo bando rappresenta un'altra opportunità per il nostro territorio, da realizzare attraverso la sinergia tra l'ente locale, i commercianti e il Map.

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