Nessun aumento di tariffe per le pratiche istruttorie relative allo Sportello unico delle attività produttive di Pontinia. Né tantomeno per il bando del mercato, che probabilmente dovrà essere revocato se il Governo deciderà di posticipare l’attuazione della direttiva Bolkestein. A puntualizzarlo è il consigliere comunale Valterino Battisti, presidente della commissione Commercio. «Nessuna dimenticanza – afferma rispondendo al consigliere comunale Simone Coco – rispetto a quanto abbiamo deliberato in giunta nel 2014. In questo caso si applicano le tariffe per il commercio su aree pubbliche riservato alle attività temporanee, ossia 50 euro». La questione dei costi di istruttoria aveva tenuto banco per un’intera commissione, nella quale si era discusso dell’opportunità di aumentare o meno la tariffa. E il consigliere Battisti si era fermamente opposto. «Non so – continua l’esponente della maggioranza, sempre in riferimento a quanto esternato da Coco – se questo sia un modo strumentale di leggere la delibera o altro. Credo comunque che non sia utile né per la minoranza, né tantomeno per i cittadini e coloro che svolgono questo tipo di commercio». La polemica, si diceva, nasce dal fatto che il consigliere Coco nei giorni scorsi ha ripescato una delibera del 2014 in cui si fissavano le nuove tariffe per il Suap, sostenendo che nel caso di specie, per quel che riguarda il mercato, si dovesse applicare la tariffa di 100 euro. Per Battisti, invece, si tratta di «attività temporanee», per cui il costo previsto è di 50 euro. Al netto di questa diatriba, come accennato, probabilmente la discussone dovrà essere rinviata. Il decreto “milleproroghe” prevede infatti una dilazione dei tempi di attuazione della direttiva Bolkestein e il bando potrebbe essere revocato.