Nell’era della digitalizzazione cercare un documento amministrativo per gli uffici dovrebbe essere un lavoro di qualche minuto. Giusto il tempo di trovare il file esatto. A Pontinia, però, le cose non vanno esattamente così. Almeno per quanto riguarda le richieste di accesso agli atti avanzate dai consiglieri comunali di minoranza.
A parlare sono le date. Il consigliere comunale Simone Coco il 27 settembre ha inoltrato con Pec (posta elettronica certificata) la richiesta finalizzata a ottenere copia del certificato di agibilità della torre idrica di piazza Roma. Il tempo concesso agli uffici dovrebbe essere di trenta giorni, trascorsi però inutilmente. Sono passati cinque mesi e di quell’atto il consigliere comunale non ne ha traccia.
A dicembre, in occasione della giornata della Trasparenza organizzata dal Comune di Pontinia, la problematica è stata rappresentata anche al segretario comunale. Spesso - ha detto Coco - c’è difficoltà a ottenere i documenti richiesti nei termini previsti da legge. Il caso del certificato di agibilità della torre idrica ne è la prova. Non parliamo di un ritardo di qualche giorno, bensì di quattro mesi rispetto ai termini di legge.
«In questo modo - afferma Simone Coco - risulta difficile per noi consiglieri comunali di minoranza fare il nostro lavoro. Alla richiesta di chiarimenti in merito ai ritardi e alle continue istanze c’è stato un rimpallo tra l’ufficio Urbanistica e quello Lavori pubblici. Con il risultato che ad oggi ancora non mi è dato sapere se la torre idrica abbia o meno il certificato di agibilità richiesto. Una situazione che cozza con quanto è stato dichiarato durante la campagna elettorale da questa maggioranza, che ha detto di voler trasformare il Comune di Pontinia in un “palazzo di vetro”. La trasparenza, e questi casi lo dimostrano, lascia ancora molto a desiderare. Capiamo il problema del carico di lavoro dei nostri uffici e nessuno lo vuole mettere in dubbio, ma c’è da dire che un’attesa di cinque mesi ostacola la nostra attività».