Il 2016 si è chiuso con una differenziata pari al 30,5 per cento dei rifiuti smaltiti. Ma in soli tre mesi, grazie all’attivazione del porta a porta in altre aree, si è arrivati al 46 per cento. La grana maggiore resta quella delle periferie, dove vengono smaltiti soprattutto materiali speciali e ingombranti. Motivo per cui l’ente ha già incrementato i controlli elevando pure qualche sanzione amministrativa.
A fornire questi dati sono l’amministratore unico della società partecipata “Trasco”, che si occupa del porta a porta, e il consigliere comunale con delega all’Ambiente Valterino Battisti, che torna sull’argomento della raccolta differenziata dopo la pubblicazione del piano economico e finanziario (Pef) del 2017.
«Le difficoltà maggiori – scrivono in una nota – si sono riscontrate soprattutto nelle zone limitrofe e di confine del Comune, nelle quali dilagava il fenomeno della “migrazione dei rifiuti”, che oggi – aggiungono – è stato quasi del tutto arginato grazie allo sforzo e l’impegno della società. L’obiettivo è quello di delimitarlo ulteriormente con il completamento del servizio porta a porta». Oltre a ciò, come si diceva, verranno potenziati anche i controlli da parte delle forze dell’ordine e in particolar modo della polizia municipale.
L’obiettivo annunciato da Battisti è quello di arrivare al 65 per cento di raccolta differenziata entro l’estate, riuscendo così a rispettare quanto la normativa prevedrebbe. Una “meta” non irraggiungibile, anche se restano da risolvere parecchie criticità legate soprattutto all’inciviltà di alcuni comportamenti. Per rendersene conto basta fare un giro nella zona dei laghi Gricilli, dove ignoti continuano a gettare ogni tipo di rifiuto. E lo smaltimento è ovviamente a carico delle casse pubbliche.
«L’obiettivo del 65 per cento – aggiungono Battisti e Gobbo – si può raggiungere con l’aiuto di tutti. Anche dei cittadini stessi, i quali dovrebbero redarguire quelle persone che gettano in modo barbaro i rifiuti in terra e non effettuano in modo corretto la raccolta differenziata».