«Ennesima strage islamica a Londra. Una città europea che sceglie per sindaco un islamico si merita questo e molto di più». Questo il post pubblicato su Facebook dall’assessore al Bilancio di Pontinia Luigi Subiaco dopo l’attentato di Londra. Cinque le vittime dell’azione terroristica. Un’uscita, quella dell’assessore, che ha destato un mare di polemiche anche all’interno della stessa maggioranza, dove i “mal di pancia” non sono mancati. Soprattutto alla luce di precedenti post dal contenuto simile a quest’ultimo, come quello dopo il terremoto del centro Italia. A intervenire con nome e cognome è però Giuseppe Silvio Belli, che parla a nome dell’associazione “Pontinia a chi ama Pontinia”. «La cosa grave è che simili esternazioni - dice Belli nella nota inviata ieri - arrivino da un rappresentante delle istituzioni. Ancor più grave - aggiunge - sarebbe se il sindaco Medici non prendesse pubblicamente le distanze e non adottasse forti provvedimenti come il ritiro della delega assessorile. Pontinia non può essere rappresentata in questo modo. Torno a ribadire che chi non prende posizione ne è complice. Governare una città vuol dire avere, oltre alle capacità amministrative, anche delle capacità morali. In questo caso penso si sia raggiunto il fondo. Noi di "Pontinia a chi ama Pontinia" - conclude l’ex presidente del consiglio comunale - saremo pronti a far sentire la nostra voce: Pontinia non è questo».