Che nella maggioranza alla guida di Pontinia non fosse tutto rose e fiori lo si era intuito già da qualche tempo. Qualche tensione subito dopo l’assegnazione degli assessorati dal sindaco Carlo Medici, poi la lite in commissione tra Franco Pedretti e Beatrice Milani. Infine la “rumorosa” assenza di Valterino Battisti, delegato all’Ambiente, all’assise civica che ha approvato le tariffe per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Gli aumenti previsti sono stati indigesti. «La politica - ha detto Battisti - dovrebbe essere in grado di prendere posizione e di fare scelte. Cosa che stavolta non è stata fatta. Si è deciso di aumentare senza tenere conto della situazione critica vissuta da diverse attività commerciali, non c’è stato alcun incontro preliminare in maggioranza e neppure è stata convocata la commissione». Non sembra si sia trattato dunque di un’assenza per «motivi personali» come è stato detto venerdì, bensì un’assenza palesemente riconducibile a motivi politici e di dissenso rispetto alla scelta dell’amministrazione.
Dure critiche anche dalla minoranza, rappresentata dai consiglieri Simone Coco, Giuseppe Mochi, Daniela Lauretti e Paolo Torelli. Coco ha contestato la modalità di convocazione dell’assise, preannunciata solo 48 ore prima senza dar tempo ai consiglieri di studiare le carte. «Come ormai consuetudine, come opposizioni e non minoranza - ha detto Coco - veniamo tagliati fuori dalla vita amministrativa e trattati senza alcun rispetto. Le convocazioni continuano ad arrivare al limite legale o quasi, non consentendoci spesso nemmeno di studiare gli atti». Donnarumma ha criticato duramente anche la decisione adottata dal «duo Medici-Tombolillo» - ha detto precisando che l’ex primo cittadino continua ad avere un ruolo di primo piano nelle scelte amministrative - di aumentare le tariffe. Ma questo - ha poi aggiunto - «non sarà l’ultimo provvedimento di questo genere», che dimostra il modus operandi della maggioranza.
«I consiglieri comunali Paolo Torelli e Daniela Lauretti - affermano gli stessi in una nota - hanno votato contro l'aumento perché la giunta ha fatto troppo poco per contenere l'aumento dei costi ed evitare quindi che la tassa aumentasse. Non si possono sempre scaricare gli insuccessi politici del passato e la cattiva programmazione e pianificazione sulle famiglie e sugli imprenditori. Inoltre - aggiungono -, all'aumento della tassa di certo non corrisponde un miglioramento del servizio di gestione dei rifiuti né la creazione di una vera e propria isola ecologica né il raggiungimento di una percentuale alta di raccolta differenziata. Purtroppo - concludono i due consiglieri - questo è solo il primo aumento deliberato dalla maggioranza. Al Consiglio convocato per il 5 aprile con all'ordine del giorno il bilancio di previsione saranno approvati altri aumenti».