Secondo i consiglieri comunali di opposizione, Umberto Macci e Marcello Vellucci, da qualche tempo al Comune di Priverno, verrebbe attuata la tecnica delle proroghe per l’affidamento di alcuni servizi sociali. E, specificatamente, quelli relativi alla gestione dell’asilo nido e dell’assistenza domiciliare. In una nota inviata al sindaco, Anna Maria Bilancia, al segretario generale, Alessandro Izzi, nella sua qualità di responsabile anticorruzione, al presidente della Commissione Trasparenza, Antonio Di Giorgio, e per conoscenza ai capigruppo consiliari, all’Autorità nazionale anticorruzione, alla procura della repubblica di Latina e alla Procura della Corte dei Conti per il tramite del comando carabinieri di Priverno, fanno riferimento ad un’analoga segnalazione, inviata al sindaco, al segretario generale e alla responsabile del Dipartimento 6 del Comune già il 6 luglio scorso. E in quella nota - sottolineano - veniva evidenziato come a seguito di una gara svoltasi per l’affidamento del servizio per un periodo di tre mesi - effettuata in attesa dell’espletamento della gara per l’affidamento del servizio per la durata di tre anni - con la Determinazione n. 40 del 28.09.2015 il servizio veniva affidato alla Rti Coop Sociale «La sponda» e Coop Sociale «Il Labirinto» per un periodo di tre mesi come previsto nel bando. E che però lo stesso servizio «è stato oggetto - e lo è tuttora - di ulteriori proroghe, che hanno portato ad un affidamento complessivo di circa 800.000 euro». Non solo. Ma – sottolineano Macci e Vellucci – in quella nota, tra l’altro, veniva riportato il dispositivo di una pronuncia del Consiglio di Stato che statuisce che «l’amministrazione, una volta scaduto il contratto, deve effettuare una nuova gara pubblica». Il segretario comunale, anche in qualità di Responsabile Anticorruzione, avrebbe richiesto alla Responsabile del Dipartimento 6 di fornire chiarimenti. Quei chiarimenti, però, secondo i due consiglieri, non forniscono «alcuna giustificazione plausibile». E giù un elenco delle varie proroghe, sempre di natura bimestrale, per una spesa di 30.277,84 euro. La conclusione che Macci e Vellucci pongono all’attenzione del sindaco è che lo stesso servizio è stato affidato in proroga per oltre 22 mesi per un importo complessivo di 364.207,50 euro, «quasi corrispondente a quello che era l’importo a base d’asta».