Il problema dell’Ufficio postale di Fossanova: sembra che nessuno se ne stia più preoccupando, a parte gli utenti. Almeno a livello ufficiale, visto che da parte delle autorità più pertinenti, direzione provinciale delle Poste e amministrazione comunale di Priverno, non sono state rilasciate dichiarazioni in proposito. Di certo, al momento, ci sono alcuni punti. In primis, la chiusura dell’Ufficio da oltre un mese “per motivi tecnici” - ci sarebbero insomma, situazioni di natura strutturale che, però, non si sa se e quando potranno essere riparate - con la conseguenza che il punto di riferimento, per pensionati e correntisti, rimane l’Ufficio postale di Ceriara.

Altra certezza è che, fino ad oggi, i lavori di ristrutturazione dell’Ufficio di Fossanova non sono ancora iniziati e la porta di accesso rimane desolatamente chiusa. Anche certo è il fatto che nella vicina località di Sonnino Scalo, i cittadini, utenti abitudinari dell’Ufficio del Borgo abbaziale, si stanno muovendo, raccogliendo delle firme (sarebbero già circa 400), che intendono consegnare al sindaco di Sonnino, Luciano De Angelis, per attivare le procedure ufficiali onde arrivare all’apertura di uno sportello proprio nella frazione sonninese. Sembra, anzi, che lo stesso primo cittadino del centro collinare ausono, si sia già mosso, ancorché informalmente. Se è vero che la direzione provinciale delle Poste vorrebbe mantenere l’Ufficio nel sito dove già operava (Fossanova) è altrettanto vero che bisognerà vedere se e come quello che ormai è un ex Ufficio postale possa essere ristrutturato. E, in caso di difficoltà, se si riuscirà a trovare nel Borgo abbaziale, o nei paraggi, una sede idonea a ospitare le Poste.