La vicenda dell’ordinanza sindacale, che vieta l’ingresso nei giardini pubblici di Borgo Sant’Antonio e in una porzione - quella riservata al parco giochi per bambini - ai cani, a Priverno, ha scatenato numerose polemiche. Tra i cittadini e tra i vari schieramenti politici. Tanto che l’ex sindaco Umberto Macci e il suo collega di opposizione, Marcello Vellucci, hanno presentato una mozione, in cui si auspica il ritiro di un’ordinanza, definita contra legem.

Ma il dibattito sulla questione ha trovato anche largo spazio sulla rete. C’è chi condanna la decisione a prescindere, chi chiede di regolarizzare l’ordinanza, scrivendone numero e data sui cartelli indicatori del divieto, chi ancora sollecita controlli più severi e chi infine rimanda alla specifica Direttiva nazionale. E proprio sulla rete è intervenuto il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, precisando che «a San Martino i cani possono tranquillamente entrare al guinzaglio nel Parco, che è grande 38 ettari, tranne nella zona attrezzata a giochi, che è limitata a una piccola porzione di Parco, perché anche i bambini vanno tutelati: tra i giochi essi debbono potersi muovere, correre, gridare, perfino cadere senza imbattersi in nulla che possa mettere a rischio la loro tranquillità e il loro benessere».

Per il giardino di Borgo Sant’Antonio - ha aggiunto il sindaco privernate - valgono le stesse ragioni, soltanto che questo «è tanto piccolo da essere chiuso tutto all'accesso ai cani che, però, possono stare in tutto il resto della città». Bilancia ha poi precisato di non ritenere che si stiano «ghettizzando o trattando male i cani», per cui non riesce a spiegarsi le proteste dei cittadini.