Uscire di casa per andare al lavoro, aprire il cancello per prendere la macchina e trovarsi davanti una siringa, utilizzata non importa da chi, fa sempre un po’ impressione. Soprattutto se pensi che in quell’agglomerato di case vivono anche bambini. Eppure è successo. È capitato a una signora che abita nella frazione privernate di San Martino. Ora, a guardare la siringa si potrebbe pensare che potrebbe non essere stata necessariamente usata da un tossicodipendente, alla luce delle dimensioni e, soprattutto, del fatto che sull’ago sembra inserito il cappuccetto di plastica. In ogni caso, la presenza di quella siringa buttata davanti al muretto di recinzione e in un tratto di una strada di modeste dimensioni, che ha ai lati case abitate, fa pensare e richiede molta attenzione. Così come richiede attenzione il salire le scale che dal terminal di via degli Orti a Priverno portano a piazzale XX Settembre. Soprattutto in questo periodo in cui gli ascensori sono fuori uso. E già da più di un mese.