Il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, e il capogruppo di maggioranza, Angelo Delogu, hanno emesso ieri una nota a commento del Consiglio comunale di giovedì pomeriggio. L’incipit dei due è perentorio: “L’approvazione della delibera per l’esternalizzazione del servizio di gestione e riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali avvenuta nel Consiglio comunale è stata pienamente legittima, sia nel metodo che nel merito”. Nel metodo perché il presidente del Consiglio e la Conferenza Capigruppo “hanno deciso di adottare, nei modi e nelle forme dovuti, la procedura d’urgenza espressamente prevista dal Regolamento per i casi in cui - come il nostro - si ravvisi l’impellenza di provvedere”. Non solo quella procedura è legittima, secondo Bilancia e Delogu, ma anche “doverosa, perché il Consiglio ha fornito indirizzi per la predisposizione dell’importante gara per la riscossione tributi, garantendo la continuità del servizio per il tempo strettamente necessario all’espletamento delle dovute procedure”. Si tratta di un atto - si legge ancora nella nota - che rimetterà ordine in un settore così sensibile come quello dei tributi e consentirà quel cambio di passo che in questa materia si attendeva da tempo. “Abbiamo in mente non un ‘Comune Esattore’ bensì un ‘Comune Amico’ che, migliorando l’efficienza del servizio, cercherà di essere maggiormente a disposizione dei contribuenti, superando le anomalie verificatesi in passato”. Bilancia e Delogu sottolineano poi che “la gestione della riscossione tributi è stata esternalizzata non da questa amministrazione, né da quella precedente, ma proprio da chi oggi fa la ‘morale’ dai banchi dell’opposizione attraverso la delibera di Consiglio numero 7 del 2011”. I cinque consiglieri di opposizione avevano anticipato in una lettera al sindaco e al presidente del Consiglio comunale la loro visione sull’intera vicenda.