«Al di là della polemica spicciola, e anche un po’ supponente, contro chi si limitava a riportare i fatti (la richiesta di finanziamento regionale per l’annualità in corso non era stata accettata e il bando pubblico per il suo affidamento probabilmente non aveva avuto un esito positivo), è possibile avere un’informazione chiara, nei modi ufficiali e trasparenti cui un’amministrazione, tra l'altro, progressista e di sinistra dovrebbe attenersi?» La domanda è di Federico D’Arcangeli, di Agenda per Priverno, a proposito della riapertura del Teatro comunale del centro collinare lepino. In sostanza, l’esponente politico privernate si chiede quale fosse l’offerta dell’associazione che ha risposto al bando e «in cosa non abbia corrisposto ai criteri della gara».