A Priverno e, in particolare nel quartiere di San Lorenzo, la gente ancora non riesce a farsi una ragione della morte dell’86enne Italia De Angelis, scomparsa giovedì poco prima delle 14, probabilmente folgorata da una scarica elettrica.

Una donna conosciuta e apprezzata da tutti in paese. Ma, stando alle indiscrezioni - perché i carabinieri di Priverno, coordinati dal capitano Margherita Anzini, comandante della Compagnia di Terracina, che stanno seguendo le indagini, anche sulla scorta delle indicazioni dei vigili del fuoco, sono molto abbottonati sulla vicenda in attesa dell’esito dell’autopsia, disposta dal magistrato - quella della scarica elettrica potrebbe essere soltanto una delle ipotesi seguite. Non sembra esclusa, infatti, la possibilità che possa essersi trattato di una morte accidentale, a seguito di altra causa. Insomma, solo l’esame autoptico potrà dare una risposta certa. Su tutto rimane l’incommensurabile dolore dei familiari.

Ieri, in proposito, è stato un nipote della donna a rilasciare una dichiarazione nella quale fa riferimento alla mancanza improvvisa della corrente in via Pietro Coleberti (la luce è saltata in tutta la zona) a seguito della quale Italia De Angelis sarebbe scesa dal suo appartamento al secondo piano fino al piccolo vano contatori al piano terra per riattivare il contatore della sua abitazione. Però, ha sottolineato il nipote, «per accedere alla stanza dove sono situati i contatori bisognava aprire un cancelletto e, inserendo la chiave, purtroppo non si sa come, è successo l’irreparabile».

In ogni caso, c’è da dire che il magistrato, pur disponendo l’esame autoptico, non ha proceduto al sequestro del vano contatori. In più gli accertamenti, compresi quelli su eventuali anomalie, sono ancora in corso. E proprio questo fatto lascerebbe in piedi l’ipotesi di una morte accidentale, dovuta ad altra causa. Anche se, a quanto risulterebbe, i sanitari del 118, accorsi per primi a San Lorenzo, avrebbero parlato di morte per folgorazione.