Con l’inizio del nuovo anno è, di fatto, scomparso, il Corpo forestale dello Stato. I dirigenti, gli ispettori e gli agenti sono passati in altri Corpi militari dello Stato. Il problema, ovviamente, si è posto anche a Priverno, dove la Forestale aveva una propria caserma autonoma in via Madonna delle Grazie. Lo stabile ospitava il comandante e quattro agenti, di diverso grado. Tutti e cinque sono stati assorbiti dall’Arma dei carabinieri e sono a disposizione del Comando provinciale di Latina dell’Arma. All’interno del nuovo ordinamento militare, gli ex Forestali andranno a svolgere un ruolo similare a quello del Noe - Nucleo operativo ecologico - già in essere nell’Arma dei carabinieri. Tornando, a Priverno, i cinque dipendenti della Forestale sono rimasti nella loro caserma, di proprietà demaniale, con lo stesso ruolo, ma gradi militari diversi: gli ispettori diventano marescialli, i sovrintendenti brigadieri, gli assistenti appuntati e gli agenti carabinieri. La divisa mimetica è la stessa, ma con fregi alamari da carabinieri e stemma del Comando tutela ambientale. La caserma di via Madonna delle Grazie è piuttosto ampia: presenta garage e uffici al piano terra, una foresteria e due alloggi al primo piano. Corre voce, in città, che lì possano trasferirsi anche i carabinieri del locale Comando stazione, la cui caserma si trova alcune centinaia di metri più su, sulla stessa strada in direzione Priverno. Anche perché lo stabile che ospita i carabinieri è di proprietà di un Istituto di credito cooperativo locale, cui il ministero degli Interni paga l’affitto, mentre - come detto - la caserma della Forestale è di proprietà. Se ne saprà di più dopo la fine dei censimenti in tutta Italia.