Valorizzare il nostro patrimonio è fondamentale, ma occorre preservarlo dall’incuria dell’uomo e dall’usura del tempo. È questo il concetto che emerge dalle considerazioni del giovane Giuseppe Di Legge. «Priverno - ha dichiarato - è uno dei centri lepini con il più alto tasso di beni artistici e culturali. Sebbene negli ultimi anni siano state numerose le iniziative per scoprire e preservare i tesori artistici, allo stesso modo non si può restare indifferenti di fronte all'incuria in cui versano alcuni di essi». E documenta con foto lo stato in cui versa la “Fontana dei Delfini”, una scultura che alterna figure di fanciulli e delfini, che presentano evidenti criticità, come il labbro di uno dei delfini, il piede di uno dei fanciulli che presenta un’evidente crepa, così come il gomito. Senza dimenticare le luci, che la sera non si accendono e i problemi idraulici, che provocano la fuoriuscita di acqua che si riversa nello spicchio del piazzale adiacente, che rende inesorabilmente il selciato scivoloso, mettendo a rischio l'incolumità dei passanti. Agenda per Priverno si è già attivata, sollecitando il Comune a risolvere il problema.