Dopo sette anni, il Comune di Priverno è riuscito a condurre a meta un tortuoso processo amministrativo. Infatti, l’ultimo Consiglio comunale ha preso atto della definitiva approvazione da parte della Regione del Piano particolareggiato esecutivo di Boschetto. Ne parla, con soddisfazione, il sindaco Anna Maria Bilancia. Il Piano - aggiunge - non introduce variazioni ai parametri urbanistici, non modifica la tipologia della zona né gli indici costruttivi che la caratterizzano. Ma, con esso, si vuole ottimizzare il sistema viario esistente, realizzare la viabilità per i nuovi insediamenti residenziali, ottimizzare la connessione degli insediamenti residenziali esistenti e di progetto alle attrezzature previste nel Prg. Al di là delle prerogative tecniche, il Piano rappresenta, perciò, il primo passo verso una razionalizzazione del territorio, finalizzata a rendere compatibile lo sviluppo urbanistico con le esigenze delle persone che vivono nell’area. Il rammarico - sottolinea Bilancia - è che la sua approvazione sia giunta dopo un tempo tanto lungo che ha quasi vanificato la bontà dei suoi obiettivi. Era, infatti, il 2009 quando il Consiglio comunale approvava il Piano regolatore generale della città. Un piano atteso da tempo, tanto discusso e contestato. Quello di Boschetto, in ogni caso, è uno dei più importanti Piani particolareggiati sia per l’estensione del territorio cui è riferito sia per il numero elevato delle possibilità di edificazione. L’eccessivo tempo che il Comune impiegò per trasmettere gli atti in Regione, la vacanza del Comitato tecnico regionale, sciolto a seguito della caduta della Giunta Polverini, i ritardi di una burocrazia troppo spesso lenta e farraginosa hanno determinato - ha concluso Anna Maria Bilancia - una dilatazione dei tempi estremamente ampia.