Il presidente dell’associazione ‘Palio del Tributo’ di Priverno, Vittorio Proietti, alla scadenza del suo mandato, ha indirizzato una lettera aperta alla città, ringraziando tutte le persone che hanno collaborato con lui alla realizzazione del Palio in questi anni, in particolare «i contradaioli di Porta Campanina di cui faccio parte, l’amministrazione comunale, gli sponsor, gli artisti, i figuranti, i cavalieri, i musici e tutti gli amici che hanno contribuito a fare di questo appuntamento estivo, una kermesse di tutto riguardo». Proietti ricorda di aver riportato il Palio nella sua cornice storica, piazza Giovanni XXIII. Ma le novità introdotte sono state diverse, a cominciare dalla festa finale di ringraziamento per figuranti, cavalieri e contradaioli delle quattro Porte: Paolina, Posterula, Campanina e Romana. Ci sono state anche delle decisioni impopolari - ha ricordato Proietti - prese sempre d’intesa con le Porte, come quella di far correre cavalieri di altri paesi, semplicemente perché avevano i documenti e i cavalli in regola (Legge Martini 2011) per disputare la gara. La normativa sulla sicurezza dell’evento e sulla tutela dei cavalli è molto rigorosa. «Come ultimo contribuito del mio mandato - ha concluso Vittorio Proietti - ho lavorato alla costruzione della Federazione Regionale Giochi Storici del Lazio, arrivando a ricoprire la carica di vicepresidente regionale». Inoltre, dal primo gennaio 2017 alla città di Priverno è stata attribuita, grazie anche alla disponibilità dell’amministrazione comunale, la denominazione di Città Storica da parte della Figs (Federazione Italiana Giochi Storici) e al Palio è stato riconosciuto il valore e l’autenticità della Rievocazione.