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Pendolari infuriati per le corse saltate, tre sindaci si schierano dalla loro parte

Pendolari infuriati per le corse saltate, tre sindaci si schierano dalla loro parte

Priverno

Pendolari infuriati per le corse saltate, tre sindaci si schierano dalla loro parte
Pendolari infuriati per le corse saltate, tre sindaci si schierano dalla loro parte

Ieri mattina, alla stazione di Priverno Fossanova, è scoppiata la rabbia dei pendolari. Perché, per la seconda volta in una settimana, è stato cancellato il treno per Roma delle 5.59. Grida, imprecazioni ma, soprattutto, tanta preoccupazione che, inevitabilmente, è sfociata in rabbia.

Alcune persone, in attesa sul marciapiede, stanche per le continue situazioni di disagio, sono scese tra i binari, tanto che il responsabile della sala operativa dello scalo privernate avrebbe chiamato i carabinieri. Tutto, comunque, è rientrato nel giro di pochi minuti. E i pendolari hanno preso il treno delle 6.29, peraltro giunto a destinazione con 25 minuti di ritardo. «Un carro bestiame - ci ha raccontato una signora - dove personalmente non avevo nemmeno un appiglio per reggermi in equilibrio».

Il sindaco di Roccasecca dei Volsci, Barbara Petroni, da ex pendolare, ha compreso i disagi dei viaggiatori, esprimendo la sua solidarietà e augurandosi che la Regione e Trenitalia ascoltino e trovino soluzioni immediate. Anche il sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, si è detta dispiaciuta per questo ennesimo disagio, ma ha preannunciato probabili «buone notizie», mentre Luciano De Angelis, sindaco di Sonnino, ha ribadito quanto scritto alla Regione, ai consiglieri regionali della provincia e a Trenitalia martedì scorso.

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