La società Ego Eco, che gestiva il servizio di raccolta, stoccaggio e conferimento dei rifiuti solidi urbani prima dell’attuale gestore nella città di Priverno, ha proposto un ricorso per Decreto ingiuntivo, innanzi al Tribunale civile di Latina. L’atto giudiziario, che è stato recapitato al Comune di Priverno il 19 gennaio, in sostanza chiede la condanna dell’ente locale lepino al pagamento di 44.881,13 euro, oltre rivalutazione monetaria e interessi, nonché spese per la procedura di ingiunzione liquidate in 1.000 euro per compensi professionali e 286 euro per esborsi, oltre rimborso forfettario e Iva. Probabilmente si tratta di soldi non percepiti nello svolgimento delle mansioni contrattuali eseguite a suo tempo. L’amministrazione comunale di Priverno ha ritenuto opportuno e necessario proporre opposizione al Decreto ingiuntivo, al fine di accertare la regolarità e la legittimità degli atti adottati dall’ente. Chiaramente, per la costituzione in giudizio, è necessario procedere al conferimento di uno specifico incarico legale. La scelta è caduta sull’avvovcato Dina Carpentieri di Priverno, cui è stato trasmesso il provvedimento di nomina, in tempo utile all’espletamento del mandato. È l’ennesimo decreto ingiuntivo che il Comune di Priverno si vede notificare. Si tratta, chiaramente, di vicende riconducibile ad altra epoca storica, ma pur sempre di vicende che, se dovessero concludersi negativamente, vanno ad incidere sulle già magra casse comunali.