Sarà discusso il prossimo 20 giugno, in seduta pubblica, nella Sezione Prima Ter del Tribunale amministrativo del Lazio - sede di Roma - il ricorso promosso dal Comune di Priverno contro la sanzione comminata dal ministero dellâInterno per il mancato rispetto del Patto di Stabilità interno relativo allâanno 2015.
In particolare, lâente locale lepino si era visto arrivare una maxi multa da oltre un milione di euro - per la precisione 1.041.000 - in quanto alcuni parametri del Patto di Stabilità non erano stati rispettati.
Di conseguenza, come accaduto anche a Roccasecca dei Volsci e a Velletri, la comunicazione ministeriale chiedeva di versare nelle casse dello Stato la somma indicata - diversa per ogni Comune - al fine di sanare la posizione ritenuta non conforme ai dettami di legge che non prevedono la possibilità di sforare il Patto di Stabilità interno.
Il Comune, ovviamente, non ha accettato in silenzio la maxi multa e ha quindi deciso di adire le vie legali, presentando ricorso al giudice amministrativo e chiedendo lâannullamento del decreto del ministero dellâInterno dellâ11 ottobre 2016 - trasmesso due giorni dopo dalla Prefettura di Latina - previa sospensione della sua efficacia.
Lo scorso 7 febbraio, a tal proposito, il Tar si è riunito e ha emesso unâordinanza con cui si fissa lâudienza pubblica al 20 giugno, ossia tra poco più di quattro mesi.
Al contempo, il Tar romano non ha ritenuto di dover sospendere lâefficacia del decreto, in quanto si è ritenuto âche una migliore valutazione della vicenda sottesa allâadozione dei provvedimenti impugnati sia possibile nel meritoâ.
Ovviamente, sia il ministero dellâEconomia e delle Finanze che il ministero dellâInterno e la Prefettura di Latina si sono costituiti in giudizio per il tramite dellâAvvocatura dello Stato e, da parte loro, produrranno delle controdeduzioni al ricorso presentato dal Comune.
In questo procedimento, invece, lâente di piazza Giovanni XXIII sarà difeso dallâavvocato Edoardo Giardino.