La festa di San Tommaso d’Aquino, secondo il calendario liturgico, cade il 28 gennaio. Ma, per i privernati e per i cittadini dei paesi vicini, San Tommaso, patrono di Priverno, si festeggia il 7 marzo. In quel giorno del 1274, infatti, l’Angelico dottore moriva a Fossanova. Il filosofo e teologo del Trecento si trovava nel castello di Maenza, ospite di una sua nipote, quando, sentendo l’approssimarsi della morte, volle essere condotto proprio nell’Abbazia cistercense. Quest’anno ricorre il 743esimo anniversario del trapasso. E, per la circostanza, è stato elaborato un programma di festeggiamenti, condiviso dalle amministrazioni comunali di Maenza e di Priverno. Lo illustra l’assessore alla Cultura del Comune di Priverno, Sonia Quattrociocche: domenica è previsto il “Pellegrinaggio dell’Amore”, l’ultimo cammino di Tommaso da Maenza a Fossanova. Partenza alle 8.30 da Priverno con autobus privato, arrivo a Maenza, visita del castello baronale, inizio del cammino e accoglienza nel borgo con la “Polentata del pellegrino”, preparata dalle associazioni “La Cirasa” di Maenza e “Ceriara in Festa” di Priverno. Alle 18 nella Cattedrale di Santa Maria di Priverno è prevista la rappresentazione teatrale “Racconto dell’ultimo viaggio di San Tommaso e delle sue ultime ore di vita” di Felice Cipriani, in collaborazione con la compagnia teatrale “Le Colonne” di Sezze e l’accompagnamento musicale del maestro Maria Violanti. Il 6 marzo, dopo la Messa celebrata dal vescovo Mariano Crociata, la processione con la reliquia della testa del Santo conservata nella Cattedrale. Il 7 marzo la tradizionale fieracon il mercatino artigianale a cura della Pro Loco.