Cimitero in emergenza a Priverno. Abbiamo già detto della revoca dell’appalto alla cooperativa che gestiva i servizi cimiteriali per le vicende legate al responsabile del Dipartimento 3.2, coinvolto nell’Operazione Tiberio. Così come altre gare da quel Dipartimento gestite. L’amministrazione comunale è corsa ai ripari, concedendo una proroga fino al 31 marzo prossimo alla stessa Coop per la tumulazione delle salme.

Ora, però, il problema che è sorto è di più stretta emergenza. Non ci sono più loculi disponibili per decessi che dovessero verificarsi in questi giorni. Di qui l’ordinanza numero 5 del sindaco Anna Maria Bilancia, che prevede due punti specifici. Il primo riguarda l’incarico al responsabile ad interim dei Servizi cimiteriali di provvedere entro e non oltre 30 giorni - insomma entro i primi di aprile - a porre in essere tutte le procedure necessarie per la realizzazione temporanea, in via straordinaria e d’urgenza, di circa 40 loculi prefabbricati da utilizzare in modo anticipato e provvisoriamente, prevedendone il definitivo utilizzo nel rispetto di tutte le normative urbanistico-edilizie, igienico-sanitarie e di sicurezza vigenti.

Ma trenta giorni non sono pochi. E allora acquista ulteriore importanza il secondo punto previsto dal sindaco nella sua ordinanza. Vale a dire quello in cui dispone che lo stesso responsabile proceda alla requisizione di quattordici loculi, già assegnati in vita e che allo stato attuale risultano liberi, tutti nel VII Riparto. Requisizione che si rende necessaria, al fine di consentire una sistemazione confacente al decoro e al sacro rispetto per i defunti, a salvaguardia dell’igiene pubblica, e quindi a salvaguardia della pubblica e privata incolumità. Non ci sarà avviso diretto ai proprietari delle concessioni, ma solo pubblicazioni sull’Albo pretorio online del Comune e avvisi affissi al cimitero. Il tutto alla luce della grave carenza di loculi presso il cimitero comunale, che potrebbe causare vari disservizi relativi alla tumulazione delle salme e per prevenire una situazione di potenziale pregiudizio per l’igiene e l’incolumità pubblica. Sempre in attesa che vengano realizzati i 120 + 324 loculi deliberati dal commissario prefettizio.