Aveva deciso di fare una passeggiata lungo la Via Francigena del Sud, quella che da Priverno porta all’Abbazia di Fossanova, insieme al papà, ad alcuni familiari e all’affezionatissimo cane Tango che, alcuni anni fa, aveva preso dal canile di Giuliano di Roma. Una giovane laureata di Priverno, con i suoi familiari e il cane, aveva iniziato il percorso. A un certo punto, fatto già qualche chilometro, ha deciso di liberare il cane, un bastardo del tipo maremmano, dal guinzaglio, per lasciarlo libero di spaziare. Tutti insieme erano arrivati in prossimità del ponticello - da poco rifatto - che attraversa il fiume Amaseno e la cosiddetta Fiumetta, quella che rifornisce di acqua la piccola centrale idroelettrica di Fossanova. La loro passeggiata si svolgeva proprio tra l’Amaseno e la Fiumetta. A un certo punto, non hanno più visto Tango. Hanno iniziato a chiamarlo e a cercarlo. Niente, sembrava sparito. A piedi hanno percorso tutto l’argine della Fiumetta fino al Borgo abbaziale: niente. Allora, passati dall’altra parte del fiume, hanno fatto a ritroso il percorso: nulla. Nemmeno questa volta. Disperati, hanno fatto ritorno a Priverno. Dopo pranzo, la giovane dottoressa ha deciso di riprovarci, ma anche questa volta niente. Improvvisamente, è squillato il telefono: erano i vigili del fuoco di Terracina. Era accaduto, in sostanza, che Tango, caduto nella Fiumetta, era stato trasportato dalla corrente fino alla piccola centrale idroelettrica di Fossanova. E, nel vascone di cemento, dal quale non riusciva a uscire, ha cominciato a emettere guaiti, che sono stati sentiti da alcuni avventori del bar davanti all’Abbazia. Qualcuno ha chiamato la polizia locale e, di conseguenza, i vigili del fuoco di Terracina, che lo hanno liberato mentre annaspava tra le acque e hanno avvisato i proprietari, grazie al numero di telefono inciso sulla targhetta del cane. Insomma, tutto è finito per il meglio.