Il punto
11.03.2026 - 18:00
Il Lazio si conferma tra le regioni italiane più dinamiche nell’export. Nel 2025, infatti, le esportazioni regionali hanno registrato una crescita del +9,6%, contribuendo in modo significativo al commercio estero nazionale.
È quanto emerge dalla quarta rilevazione trimestrale 2025 dell’ISTAT sulle esportazioni regionali, commentata dalla vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo Sviluppo economico Roberta Angelilli.
«Nel 2025 nonostante un quadro congiunturale molto complesso, le esportazioni del Lazio sono cresciute del +9,6%, con un’incidenza pari al 22,8% sull’export nazionale (+21,1% Paesi Extra Ue e +1,7% Paesi Ue) e un aumento record delle vendite verso gli Stati Uniti (+54,2%). Tra le città che si sono distinte per l’export nel settore farmaceutico spiccano Frosinone e la sua provincia».
Secondo i dati ISTAT, il Lazio si colloca quindi tra le cinque regioni italiane più performanti nel commercio estero, con risultati particolarmente rilevanti nel mercato extra europeo e un forte incremento delle esportazioni verso gli Stati Uniti.
La Regione Lazio punta a rafforzare ulteriormente questo trend positivo attraverso strumenti di supporto alle imprese.
«Continuiamo a sostenere la competitività delle imprese e l’internazionalizzazione delle PMI, favorendo accesso ai mercati esteri, commercio digitale e partecipazione ai grandi eventi internazionali. In questa direzione abbiamo raddoppiato i voucher per l’internazionalizzazione, per un totale di 10 milioni di euro», ha spiegato Roberta Angelilli.
La strategia regionale sarà ulteriormente definita il 27 marzo, quando la Regione Lazio presenterà il Piano Internazionalizzazione 2026, con l’obiettivo di rafforzare il supporto all’export delle imprese.
Il piano prevede partecipazione a fiere estere, missioni di sistema, finanziamenti e attrazione di investimenti, con particolare attenzione ai principali settori industriali del territorio: Aerospazio, Biotech & Pharma, Cleantech e Digitale.
Il Piano è stato definito in collaborazione con il MAECI e prevede sinergie con ICE, SACE, SIMEST e CDP.
Edizione digitale
I più recenti
Ultime dalla sezione