Che ne sarà dell’edificio dell’ex Spes? Questo il quesito che da un anno a questa parte non trova risposte. Sono stati ipotizzati tanti scenari, ma nel concreto ad oggi quel che è certo è che l’immobile è pericolante e per questo ne è stato giustamente interdetto l’accesso. Sul futuro, invece, poco o nulla è dato sapere. E di sicuro questo dovrà essere uno dei punti programmatici di tutti gli schieramenti che avranno intenzione di scendere in campo per amministrare Sabaudia. Parliamo infatti di patrimonio pubblico e in questo caso anche di un certo valore, perché quel lotto in base al piano regolatore vigente ha destinazione urbanistica turistico-alberghiera.
Per ora l’unico documento ufficiale in cui si fa menzione dell’ex Spes è il dettagliato piano per le valorizzazioni immobiliari approvato nel mese di ottobre dal commissario prefettizio Antonio Quarto. Un elaborato in cui si elencano punto per punto quali sono i beni di proprietà del Comune e quali le possibili strategie - come si evince dal nome stesso del documento - per valorizzarli al meglio. Un paragrafo, si diceva, è dedicato all’ex Spes. Quell’edificio razionalista che si incontra sulla sinistra entrando a Sabaudia da ponte Giovanni XXIII e che è parzialmente crollato.

L'articolo completo su Latina Oggi 12/12/16