Nel Parco nazionale del Circeo ci sono troppi daini e ora è necessario intervenire, esattamente come già è stato fatto con i cinghiali. Oltre ai danni alla vegetazione e agli squilibri causati alla biodiversità, l’eccessiva presenza di questi animali rappresenta anche un serio rischio per la sicurezza stradale perché molto spesso i daini (e anche i cinghiali) girovagano sulla Pontina e sulle Migliare. Il direttore del Parco Paolo Cassola ieri ha inviato una nota a Ministero, Forestale, Regione e Provincia. Si cercherà di istituire un tavolo tecnico e operativo per affrontare la problematica. In base a degli accertamenti condotti nell’area protetta, è stato contato orientativamente un numero di circa 1.300 esemplari. Troppi per il Parco nazionale del Circeo. L’obiettivo è quindi quello di mettere un atto un vero e proprio piano di contenimento della specie, ma per farlo servono delle risorse finanziarie anche piuttosto ingenti. Ed è per questo che si spera in un intervento da parte del Governo.