Nei giorni scorsi è stato presentato in Regione il rapporto ambientale relativo alla valutazione ambientale strategica del Piano del Parco. La questione ha interessato anche il comitato di frazione di Molella-Mezzomonte-Palazzo, che tramite il presidente Enzo Cestra è intervenuto sul documento ponendo una serie di quesiti. In primo luogo si torna a parlare dei piani di recupero, tra cui appunto quello di Molella, «fermi nei cassetti dell'assessorato all'Urbanistica della Regione». Anche in Comune – aggiunge – sono nel limbo le successive varianti speciali. Strumenti urbanistici necessari per dare risposte certe alla cittadinanza in materia di pianificazione ed edilizia. Il presidente del comitato esorta quindi il governatore della Regione Lazio e il commissario straordinario a cercare una soluzione per sbloccare questa situazione che ormai si trascina da anni.
Per quanto riguarda il Piano del Parco, Cestra si augura che vi sia una fase di concertazione con la cittadinanza per evitare che vi siano ulteriori «regole piovute dall’alto». Infine l’analisi del problema degli animali selvatici, contenuta anche all’interno del rapporto ambientale citato che prevede misure di contenimento sia dei cinghiali che dei daini.