La battaglia dell’Osservatorio nazionale amianto e di Antonio Dal Cin prosegue anche a Sabaudia. È stata depositata ieri una lettera indirizzata al commissario straordinario Antonio Quarto per chiedere un censimento degli edifici in cui è stata accertata la presenza di questo materiale cancerogeno per poi procedere alla bonifica. Un appello che era già stato rivolto nel 2012 al sindaco dopo l’approvazione, avvenuta l’anno prima, di una mozione contro l’amianto. Ma il documento è rimasto lettera morta.
«Rinnovo il mio appello e mi rivolgo a lei - scrive Dal Cin nella nota invita al commissario straordinario Antonio Quarto - ritenendo prioritario insistere per il censimento di tutto l’amianto presente sul territorio del Comune di Sabaudia». Questo «a tutela della salute dei cittadini, che debbono essere preservati dai pericoli connessi all’esposizione all’amianto, anche indiretta, così da impedire» tutti i rischi relativi. «La mappatura e la bonifica di tutto il territorio, a Sabaudia come nel resto d’Italia, - aggiunge Antonio Dal Cin - costituiscono l’unico strumento veramente effettivo ed efficace per impedire che i cittadini siano esposti e sviluppino nel tempo patologie asbesto correlate, che sono quasi sempre ad esito infausto».
Tra le priorità, quella di verificare l’eventuale presenza di amianto in edifici pubblici e frequentati dai cittadini, dove per ovvie ragioni è più urgente una bonifica. Tra i problemi da risolvere c’è anche lo smaltimento illecito di questi materiali, che fin troppo spesso vengono abbandonati ovunque. I costi finiscono inevitabilmente per ricadere sulla collettività, anche se i tempi di bonifica, a causa dell’iter da seguire, non sono sempre brevi.
Aspetti, questi, sui quali l’Osservatorio nazionale amianto chiede un impegno concreto da parte del Comune di Sabaudia per limitare ogni possibile rischio.