Nell’ufficio tecnico del Comune di Sabaudia ci sono ancora troppe istanze di condono edilizio da definire. Motivo per cui il commissario straordinario Antonio Quarto ha autorizzato il caposettore dell’Urbanistica ed Edilizia privata a predisporre tutti gli atti per espletare una procedura selettiva pubblica per individuare due professionisti esterni. L’obiettivo è quello di accelerare sull’istruttoria, anche per un ritorno economico per l’ente locale. Un primo passo è stato compiuto col tavolo tecnico congiunto col Parco.
Il punto di partenza è uno. A Sabaudia, così come d’altronde sul resto del territorio nazionale, il fenomeno dell’abusivismo edilizio è presente. Forse anche in percentuali maggiori, specie nelle aree di pregio come il lungomare e le zone inserite nel perimetro del Parco nazionale del Circeo. Non si tratta dunque, almeno in buona parte dei casi, del cosiddetto “abusivismo di necessità”, ossia quello legato a emergenze abitative. Lo Stato con tre leggi ha consentito di sanare - laddove ce ne siano chiaramente i presupposti - le irregolarità. Sfruttando tale opportunità, a Sabaudia sono state presentate - così nella delibera di giunta 18 del 7 febbraio - circa 4.900 istanze di sanatoria edilizia. A rendere più complesse le cose, almeno dal punto di vista tecnico, la presenza di una «molteplicità di vincoli di diversa natura ambientale». Occorre quindi espletare un’istruttoria più approfondita e puntuale. Il Comune ha però necessità di procedere con rapidità, «sia ai fini del perseguimento degli obiettivi dell’amministrazione, sia per evitare conseguenze sotto il profilo dell’efficacia del servizio, nonché sotto il profilo amministrativo e finanziario». «Nell’ambito degli obiettivi da perseguire - si legge nel documento amministrativo già citato - va anche ricondotto quello di aumentare lo standard di efficienza ed efficacia dell’amministrazione comunale. Per cui si deve garantire anche la definizione dei procedimenti amministrativi in tempi rapidi». Per questo motivo si è deciso di incaricare due professionisti esterni, i quali saranno scelti tramite procedura pubblica. L’onere a carico dell’amministrazione potrà essere al massimo di 240 euro fino al raggiungimento dell’importo complessivo di 200mila euro.