L’aula consiliare di Sabaudia dovrebbe tornare agibile in tempi relativamente brevi. L’ente, però, ha dovuto appaltare ulteriori interventi perché la situazione era peggiore di quanto si potesse inizialmente immaginare.
Questo quanto emerge dalla determinazione 210, risalente al 23 dicembre 2016 ma pubblicata online soltanto il 7 febbraio di quest’anno. Si tratta di un atto amministrativo redatto dall’Area tecnica e relativo all’affidamento, appunto, di questi nuovi lavori.
«In corso d’opera - si legge -, a seguito della rimozione del controsoffitto in gesso impostato su rete metallica e delle strutture di sostegno, si è riscontrata una visione completa dello stato di ammaloramento del solaio e soprattutto dello sfondellamento delle pignatte e dei travetti». Motivo per cui si è ritenuto necessario integrare le previsioni progettuali. In particolare, l’intervento riguarda lavori atti a «eliminare i pericoli di caduta di frammenti di laterizi e/o calcestruzzo in grado di lesionare il controsoffitto che verrà ricollocato in opere a ultimazione lavori».
La ditta esecutrice delle opere principali, come viene specificato nella determinazione già citata, si è impegnata a eseguire anche questi altri interventi applicando un ribasso pari al 27,450% e con l’accettazione dei nuovi prezzi così come concordati con il Comune di Sabaudia. Per l’esecuzione dei lavori, invece, è stato previsto un termine di 30 giorni naturali e consecutivi a partire dal verbale di consegna. Dopodiché, effettuati tutti gli eventuali collaudi, probabilmente l’aula consiliare tornerà agibile.