Niente commissariamento per l’Ente Parco. È chiara la risposta del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti all’interrogazione presentata dal deputato Luca D’Alessandro. Il punto di partenza è la bagarre scoppiata dopo la segnalazione di rifiuti nell’isola di Zannone e il degrado della villa, con una serie di parlamentari che hanno sposato la battaglia del sindaco di Ponza Piero Vigorelli. Tra le ipotesi avanzate, quella di escludere Zannone dal Parco e quella di commissariare l’Ente di via Carlo Alberto. Il 22 febbraio è arrivata la risposta scritta del ministro Galletti.
Si ricorda in primo luogo che il ministero, appreso della vicenda, ha indetto una riunione lo scorso 26 settembre alla quale hanno preso parte il Parco, il Comune di Ponza e il corpo forestale dello Stato. Da quel tavolo tecnico è emerso che «la condizione di degrado atterrebbe a situazioni di limitata estensione, ma nel complesso – si legge nella risposta del ministro Galletti – il territorio di Zannone presenterebbe un buono stato di conservazione degli ecosistemi e della biodiversità». Per quanto riguarda la polemica dei contributi all’ex forestale (270mila euro), si specifica che la convenzione in essere tra Parco e l’allora ufficio territoriale per la biodiversità «non riguarda solo l’isola di Zannone». Pertanto i fondi «sono commisurati all’attività da svolgere nell’intero territorio protetto». Anche perché l’isola di Zannone ha una superficie pari a cento ettari, mentre quella complessiva del Parco è di 8.917 ettari.
«Per quanto riguarda gli aspetti relativi alla gestione dei rifiuti urbani, di stretta competenza dell’amministrazione comunale, si deve precisare che, secondo la vigente normativa, devono considerarsi tali anche i rifiuti giacenti sulle strade e aree pubbliche o sulle strade e aree private comunque soggette a uso pubblico. Pertanto – scrive il ministro – la rimozione degli stessi non rientrerebbe fra i compiti istituzionali dell’Ente Parco né del corpo forestale». Non viene però escluso che la loro rimozione non possa avvenire con un’azione del Parco in collaborazione con Provincia e i carabinieri forestali. «In tal senso, si conferma – rassicura Galletti – che sono stati avviati contatti tra gli enti interessati».
L’eventuale esclusione di Zannone dal Parco, invece, necessita di un procedimento di riperimetrazione dell’area protetta. Un iter che prende avvio con la richiesta da parte del Comune all’Ente Parco interessato e sulla base di un’apposita istruttoria tecnica viene formulata una specifica richiesta al ministero dell’Ambiente, il quale apre il relativo procedimento.
Niente da fare infine sul commissariamento. «Sulla base degli elementi tecnici in possesso della competente direzione generale, - scrive il ministro – ad oggi non si ritiene che ricorrano i presupposti».