La sfiducia all’ex sindaco di Sabaudia Maurizio Lucci continua a far discutere, con un acceso botta e risposta tra Giada Gervasi e Amedeo Bianchi. «Per fortuna ci sono i giornali che parlano e che smentiscono, ancora una volta, quanto dichiarato dal signor Amedeo Bianchi. Vengo accusata - afferma Gervasi - di non aver voluto firmare la sfiducia quando la realtà dei fatti dice tutt’altro. È opportuno ricordare che io, a febbraio 2016, ho chiesto a tutti i consiglieri di attivarsi per lo scioglimento del Consiglio così da partecipare alle elezioni amministrative per giugno 2016 (la mia nota è stata diffusa da giornali e testate online). Nessuno ha risposto alla mia istanza. Mi viene da pensare che c’era l’interesse da parte di qualcuno a mantenere in vita il Governo cittadino. Un’ipotesi suffragata anche dai tempi occorsi per redigere una mozione di sfiducia: è bene che si sappia che quest’ultima è stata presentata solamente nell’aprile 2016, ben due mesi dopo la mia proposta di mandare a casa la giunta». Anche l'affermazione di Bianchi secondo cui sarebbero serviti 40 giorni per avere la certezza del voto di Gervasi non ha lasciato indifferente quest'ultima.
«Come sono stati determinati questi giorni e su quale base? E che certezza attendeva - afferma - da una persona che già due mesi prima aveva esternato in maniera esplicita, a più riprese e in varie situazioni, il suo voto favorevole alla sfiducia?». Infine una riflessione politica. «Appare anomalo - conclude Gervasi - che queste affermazioni dell’ex consigliere Amedeo Bianchi siano state fatte dopo quasi un anno e non a marzo 2016. Non voglio pensare che una sterile e infondata polemica sia stata effettuata solo perché io ho declinato l’invito del Pd per un eventuale accordo elettorale».