La premessa è chiara: «Non mi candido e non ho voglia di impegnarmi in modo diretto». Così l’onorevole Stefano Zappalà ha aperto ieri mattina la conferenza stampa nell’hotel “Oasi di Kufra” per illustrare la proposta avanzata ai candidati dei vari Comuni – Sabaudia in primis, ma anche San Felice o Sezze – chiamati a rinnovare il consiglio comunale questa primavera. Perché – verrebbe da chiedersi – un non candidato dovrebbe occuparsi quindi della politica locale? La risposta l’ha fornita poco dopo l’ex europarlamentare: «L’interesse è uno, cioè il bene del territorio. C’è il rischio concreto che, come altrove, vinca l’anti-politica».
L’analisi di Zappalà parte da Latina, dove – ha detto – i candidati erano tutti sicuri di vincere e «il Pd ha fatto di tutto per non andare nemmeno al ballottaggio». Come si sa, i risultati del secondo turno hanno premiato “Latina Bene Comune”. E a Sabaudia potrebbe verificarsi una situazione analoga, magari con il “trionfo” dei Cinque Stelle.

L'articolo completo su Latina Oggi del 10 marzo