Le proposte avanzate dal Partito democratico di Sabaudia sul riordino del settore dei balneari e del commercio itinerante su aree fisse nel corso degli anni sono cadute nel vuoto e ora le incognite legate alla direttiva Bolkestein fanno discutere.
A intervenire sull'argomento è Amedeo Bianchi, candidato del Pd ed ex consigliere comunale. Dopo anni di promesse e parole – afferma l'esponente del centrosinistra – non è stato fatto poi nulla di concreto. Le promesse sono cadute nel vuoto.
«I candidati sindaco Secci e Capriglione, complici di questa stasi di cui pagheranno le conseguenze gli operatori balneari, – afferma Bianchi – con che coraggio e con quali promesse stanno ora incontrando gli stessi operatori?». La proposta del Pd è quella di recepire il regolamento regionale con l'inclusione dei vari regolamenti ora vigenti, adeguando altresì la durata della concessione fino a 75 anni in linea con quanto previsto da Spagna e Portogallo.
«La nostra preoccupazione – aggiunge Amedeo Bianchi -, al di là della garanzia di lavoro a migliaia di famiglie, è di evitare che la messa a bando di decine di concessioni in un momento di crisi economica non ancora superato possa far entrare in gioco le ingenti risorse economiche della criminalità organizzata».