L'ASL Roma 3, l'ASL Foggia e la Regione Emilia Romagna nella categoria "Servizi per l'integrazione ospedale-territorio"; l'ASL VCO, l'ASL di ASTI e la FAIS Onlus nei "Servizi per la presa in carico domiciliare  di patologie specifiche"; la Regione Marche e l'APSS Trento nei "servizi al cittadino"; IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi, l'ASST Vimercate e l'IRCCS Ospedale San Raffaele nella "Gestione di processi clinici e assistenziali ospedalieri"; l'ASL di Latina, il Policlinico Gemelli di Roma, l'AO San Giovanni Addolorata, la Fondazione Poliambulanza di Brescia, l'ASL 2 Abruzzo e l'AUSL della Romagna nella "Gestione dell'emergenza COVID in ospedale e sul territorio". Sono questi i 17 finalisti del Premio Innovazione Digitale in Sanità 2020 del Politecnico di Milano, l'iniziativa dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità (www.osservatori.net) che crea occasioni di conoscenza e condivisione dei migliori progetti di utilizzo del digitale come leva di innovazione e miglioramento nel mondo della Sanità. La scelta dei finalisti è avvenuta su oltre 80 progetti candidati. 

A portare la Asl pontina tra le 17 finaliste c'è il protocollo di tele-monitoraggio domiciliare per i pazienti Covid-19 che ha permesso di intercettare precocemente eventuali situazioni di peggioramento clinico, di erogare servizi di cure a domicilio per i pazienti positivi con sintomatologia non grave e di garantire una risposta sanitaria territoriale in linea con le direttive regionali. La centrale di monitoraggio è composta da personale infermieristico dedicato, con consulenze specialistiche pneumologiche di supporto e interazione con Medicina del Territorio. I pazienti ricevono un kit di tele-monitoraggio con cellulare hub e le relative misurazioni da svolgere negli orari prestabiliti. Tra il 28 marzo e il 15 settembre sono stati gestiti da remoto 325 pazienti.

Tra questi progetti, una giuria qualificata selezionerà per ciascuna categoria i vincitori che saranno proclamati il 23 settembre al Politecnico di Milano in occasione del convegno "Rivoluzione Connected Care: se non ora, quando?". Nell'edizione 2020 del Premio, di fronte all'impatto generato della pandemia sulla Sanità italiana, è stata aggiunta una specifica categoria per valorizzare i migliori casi di innovazione digitale nella gestione dell'emergenza COVID.

"L'obiettivo del Premio Innovazione Digitale in Sanità - spiega Cristina Masella, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano - è di generare un meccanismo virtuoso di condivisione delle esperienze di eccellenza tra gli attori del Sistema Sanitario italiano, premiando e dando visibilità alle strutture sanitarie, enti o associazioni più innovativi, contribuendo nel contempo ai processi di ricerca e alla raccolta di best practice. I criteri con cui saranno valutati i diversi progetti sono il grado di innovazione, la diffusione e l'impatto generato".