Se prima del 2020 la digitalizzazione della sanità sembrava essere un'utopia, con la pandemia è diventata una necessità, una modalità di gestione di cui le Aziende Sanitarie Locali non possono fare a meno. Il discorso, nello specifico, riguarda la telemedicina, quel modello che permette la cura e la presa in carico del paziente anche nel proprio domicilio. Si tratta di una realtà che, però, la Asl di Latina sembra aver in qualche modo anticipato, tanto da essere riuscita a mettere in pratica un nuovo sistema virtuoso che – sebbene andrà ancora implementato – è riuscito ad affermarsi già in piena pandemia, più precisamente dal marzo del 2020. Ed è proprio sui risultati raggiunti in questi mesi, così come sugli obiettivi futuri, che questa mattina il direttore generale della Asl, Giorgio Casati, insieme al direttore sanitario Giuseppe Visconti, hanno fatto il punto sullo stato della telemedicina in provincia di Latina, in una conferenza telematica a cui hanno preso parte il direttore della Direzione Salute della Regione, Massimo Annichiarico, il direttore del Centro Nazionale per la Telemedicina e le Nuove Tecnologie Assistenziali dell'Iss, Francesco Gabbrielli, i professori Davide Chiaroni e Paolo Romolo Locatelli del Mip – Politecnico di Miliano, Gaia Panina e Francesco Garcia di Novartis, il segretario regionale della Fimmg Lazio Giovanni Cirilli e il responsabile dei Pat e Telemedicina della Asl di Latina, Salvatore Di Somma.

"La telemedicina si è rivelata determinante durante la prima fase della pandemia - ha dichiarato Casati - I pazienti cronici si sono trovati a necessitare di questa nuova modalità di assistenza, tanto da rendere obbligatorio il suo passaggio a regime ordinario, anche per prestazioni più complesse". Tramite le nuove modalità di assistenza, infatti, è possibile far eseguire – per esempio – un ecocardiogramma direttamente in casa del paziente, dove il personale che ha raggiunto l'utente può mettersi in contatto con i medici in ospedale e condividere sullo schermo le immagini di diagnostica in tempo reale. "Una modalità di assistenza che deve diventare principale – sottolinea Casati – ma non sostitutiva del servizio in presenza, che resta comunque di fondamentale importanza".

Come sottolineato dal direttore sanitario Visconti, l'importanza del nuovo sistema non sta tanto nell'adozione di nuove tecnologie, quanto in una vera e propria riorganizzazione sanitaria che si basa sull'integrazione di figure professionali, le quali fino a poco tempo fa si interfacciavano tra loro con grande difficoltà. "Il poter arrivare nel letto del malato, all'interno del suo domicilio, trasforma l'offerta sanitaria da on-demand a pro attiva – evidenzia Visconti - È una rivoluzione di un modello organizzativo già estremamente complesso".

Infatti, affacciarsi con tale rapidità ad un simile scenario, significa "cambiare il paradigma della sanità locale", utilizzando le parole del professore Salvatore Di Somma. "Ci eravamo resi conto che il modello centrato sull'ospedalizzazione ingolfava i pronto soccorso, dove le scelte che il personale medico poteva fare due scelte: ricoverare o dimettere il paziente. Ciò testimonia come l'ospedale sia visto, nella quasi totalità dei casi, come un modello di ricovero. Con la pandemia tutto è cambiato e la Asl si è trovata un importante numero di pazienti positivi a casa, per i quali era necessario fare qualcosa in più". E questo qualcosa in più è arrivato con la telemedicina, un nuovo approccio che è stato paradossalmente agevolato dalla difficile configurazione geografica della provincia. Questo è stato possibile soprattutto grazie ai Pat dislocati sul territorio, dove la Asl ha avviato un modello a gestione infermieristica sette giorni su sette, 24 ore su 24, gestito in telemedicina in collaborazione con i medici, ma anche grazie a kit di laboratorio analisi sul posto a disposizione del personale, mentre i gruppi di volontari e di associazioni di pazienti che agevolano l'organizzazione della richiesta.

Tutto ciò, naturalmente, incide in maniera determinante soprattutto per i pazienti cronici, con particolare attenzione alla patologia più diffusa nel territorio, ossia lo scompenso cardiaco. "Con il Covid – conclude Di Somma – tantissimi pazienti non si sono recati in ospedale, proprio per paura di essere contagiati. Ora siamo noi ad andare a casa loro. La telemedicina si è rivelata fondamentale, ma naturalmente il paziente va anche visitato, perciò bisogna sempre intendere questo modello come integrato a quello già esistente, per una qualità assistenziale migliorata".

"Un'evoluzione in questo senso implica anche significativi cambiamenti nelle modalità di lavoro che, inevitabilmente, presuppongono da un lato un diverso rapporto tra medico e paziente, dall'altro una sempre più stretta integrazione di competenze tra gli specialisti, chiamati a collaborare insieme a vantaggio dell'assistito. In quest'ottica si rende necessaria una formazione specifica, in grado di sostenere questo ‘cambio di passo', rivolta agli specialisti e in generale ai professionisti della salute - spiega il direttore Casati -L'obiettivo è quello di incrementare le soft skill utili tanto per la gestione a distanza del paziente quanto per programmare l'attività complessiva rispetto a determinati segmenti di popolazione. Nasce da qui ‘Change Management e Digital innovation', un percorso formativo rivolto agli operatori sanitari di Latina e provincia che prende il via a febbraio 2021 e durerà tre mesi. L'iniziativa coinvolge la Asl di Latina, il MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business, e Novartis Farma, Dipartimento Medico, che hanno dato vita a questo scopo a una partnership pubblico-privato che mette a fattore comune le diverse competenze di cui ognuno è portatore. ‘Change Management e Digital innovation' si articolerà in corsi online che utilizzano la piattaforma formativa ad hoc messa a disposizione dal MIP, che da sempre punta sulla qualità e sull'innovazione della didattica e della ricerca. Il progetto formativo della Asl di Latina si pone nell'ottica di un potenziamento dei servizi sanitari locali a cui l'azienda lavora da anni e si avvale di due importanti partner che rappresentano, ognuno nei propri campi di competenza, delle eccellenze in ambito nazionale e internazionale".